Author Archives: Emanuele Planelli

Compensazione pecuniaria: anche i bambini ne hanno diritto!

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Anche i neonati hanno diritto alla compensazione pecuniaria.
Lo ha deciso il Giudice di Pace di Roma accogliendo la domanda promossa dallo staff di Voloperso.com.
La compagnia aerea, infatti, aveva negato il diritto del neonato di ricevere l’indennizzo previsto dalla legge in caso di cancellazione del volo, overbooking o ritardo prolungato ritenendo che, non avendo acquistato un posto a sedere ma viaggiando in braccio all’accompagnatore adulto, la compensazione pecuniaria non doveva essergli riconosciuta.
La legge, però, non ammette ignoranza e la conoscenza della materia da parte dello staff di Voloperso.com ha consentito di ottenere giustizia per i piccoli passeggeri.


Settimana di scioperi: voli a rischio.

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Lunedì e cominciato lo sciopero dei controllori del traffico aereo in Francia. le torri di controllo di Brest e Bordeaux resteranno in agitazione fino alle 19 di Venerdì prossimo.

In questi giorni saranno possibili disagi e cancellazioni non solo di voli provenienti o diretti in Francia, ma anche di quei voli le cui tratte sorvolano lo spazio aereo francese.

Se ciò non bastasse, oggi in Italia è in corso lo sciopero di numerosi addetti del trasporto aereo. Compagnie di Handling, personale di terra e di bordo, manutentori incrociano le braccia per tutto il giorno.

Poiché gli scioperi nazionali sono considerati causa di forza maggiore fuori dalla responsabilità delle compagnie aeree, il diritto alla compensazione pecuniaria prevista dal Regolamento CE 261/04 dovrà essere valutato caso per caso.

I passeggeri vittime di cancellazioni avranno comunque diritto, alternativamente, al rimborso del biglietto o alla riprotezione sul primo volo disponibile. Inoltre, proprio ai sensi del Regolamento comunitario, la compagnia aerea dovrà garantire vitto e alloggio fino alla data di partenza, trasporto dall’albergo all’aeroporto e la possibilità di effettuare chiamate o inviare mail.


Brexit e trasporto aereo: cosa ci aspetta

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Con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea anche il trasporto aereo internazionale subirà dei cambiamenti.

La libertà di circolazione tra i Paesi UE si fermerà sulle spiagge della Manica. Così, come nel 1944 gli Inglesi sbarcavano in Normandia per respingere i Tedeschi, 72 anni dopo gli stessi decidono di fare retrofront.

Ed ecco che per viaggiare negli UK sarà necessario un passaporto in corso di validità e non sarà più sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio.

Altra temuta probabile conseguenza sarà l’innalzamento dei prezzi dei biglietti delle compagnie aeree inglesi.

Infine, a meno che le compagnie inglesi non ne facciano espressa menzione nel contratto di trasporto, perderà efficacia il Regolamento CE 261/04 che finora ha tutelato i passeggeri in caso di cancellazioni, negato imbarco o ritardo prolungato.

Ovviamente il Regolamento continuerà ad avere efficacia per i contratti di trasporto stipulati prima dell’uscita del Regno Unito dall’Europa ma, per il futuro, è consigliato leggere attentamente le condizioni generali di trasporto.


Perchè si pratica l’overbooking aereo?

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Perchè viene praticato l’overbooking aereo?

Spesso acquistiamo biglietti aerei con largo anticipo in quanto prenderloa ridosso della partenza può costare anche dieci volte tanto. Il risparmio è tale da indurci a rischiare di non utilizzare quel biglietto per problemi sopraggiunti. Tale meccanismo, se traslato a livelli societari, comporta l’acquisto di migliaia di biglietti non utilizzati.

Le compagnie aeree, quindi, su basi statistiche che monitorano i biglietti acquistati con largo anticipo, il tipo di cliente e la tratta, capitalizzano il potenziale “no show” (mancata presentazione all’imbarco) vendendo più biglietti della reale capienza dell’aereo.

Può capitare che, tuttavia, si presentino all’imbarco più persone di quante il velivolo ne possa trasportare e la compagnia aerea deve correre ai ripari.

A norma del regolamento CE 261/04 la compagnia deve chiedere se qualche passeggero sia disposto a partire con un volo successivo ricevendo una compensazione pecuniaria che va dai 250 ai 600 €.

Nel caso non ci siano volontari la compagnia deve negare l’imbarco agli ultimi passeggeri che si sono presentati all’imbarco e riproteggerli sul primo volo in partenza corrispondendo loro la compensazione pecuniaria relativa e le altre tutele previste dalle norme comunitarie.


Il Decalogo del Passeggero: bon ton in aereo.

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Una curiosa indagine condotta dalla London City Airport ha stilato una classifica dei comportamenti più fastidiosi tenuti dai passeggeri durante il viaggio.

Ecco un decalogo per arrivare sereni a destinazione:

  1. Prendi quello che ti servirà durante il viaggio appena sali a bordo: alzarsi in continuazione crea disagi a chi ti sta accanto ad al personale di bordo.

  2. Il bracciolo tra i due sedili non è tuo. Chi ti sta accanto lo deve poter usare quanto te.

  3. Prima di reclinare il sedile preoccupati di chi ti sta dietro: chiedi se dai fastidio. Si può trovare un compromesso senza rompere le rotule a chi ti sta seduto dietro.

  4. Modera il tono della voce ed il linguaggio: ok, siete una comitiva e state andando in vacanza, ma forse ci sono bambini o qualcuno sta lavorando.

  5. Spegni le suonerie dei dispositivi digitali: anche il clic delle reflex digitali ha un volume regolabile. Fare sevizi fotografici all’ala dell’aereo non è indispensabile. Limita la tua vena artistica.

  6. Siamo stati tutti bambini: sopporta quelli troppo piccoli per capire come ci si comporta ed insegna col sorriso a quelli abbastanza grandi.

  7. Cura l’igene personale. Tutti sudiamo, ma acqua corrente, deodoranti ed indumenti puliti possono risolvere il problema.

  8. Evita i profumi. Se a te piace non è detto che debba piacere a tutti.

  9. Sii gentile con l’equipaggio: dire “grazie” e “per piacere” non costa nulla e lui gestisce il tuo cibo.

  10. Se scendi per primo non vinci niente: metti le lancette dell’orologio cinque minuti indietro. I bagagli a mano stanno ancora nella cappelliera sopra di te e l’aereo non sta per esplodere.


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